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Farfalle

mercoledì, 11 giugno 2008 20:51 in varie
Sua Rotondità, qui ci sono un sacco di farfalle. Quelle che volano autonomamente, ad energia solare, gli umani le chiamano farfalle. I terrestri dicono che vivono pochissimo, ma poiché lo spazio a loro disposizione è sterminato, e non hanno l'orologio, vivono tantissimo. Quelle che bisogna tirare in aria (altrimenti non volano), gli umani le chiamano "coriandoli". Quelle che si sono addormentate sugli alberi si chiamano fiori. Queste sono le più vanitose: non escono di casa senza essersi spruzzate generosamente di profumo. Quelle che le donne hanno sopra gli occhi si chiamano ciglia (ed infatti gli umani, nei loro trattati, si definiscono "cigliati". Ci sono poi farfalle dalle ali trasparenti (però ne hanno di più), e si chiamano libellule. Le libellule hanno anche gli stabilizzatori orizzontali di ultima generazione, cosa che le altre farfalle non hanno. Alcune vivono in sacchi di plastica o di cartone e verso le 13 volano nei piatti dei terrestri (ci facciamo due farfalle al volo?). Quelle che viaggiano solo d'inverno le chiamano fiocchi di neve: sono pulitissime e silenziose. Insomma: questo mondo su cui mi ha inviato in missione è pieno di farfalle indicibili. Nano Nano
mork.   nessun commento

Poesia ermetica congiuntiva

lunedì, 28 aprile 2008 07:40 in varie
e
mork.   2 commenti

Piccola preghiera profana

domenica, 23 marzo 2008 09:00 in varie
S.I.R. (Sua Immensa Rotondità),
tra tante uova inutili, una ripiena di Bayley's no?
Nano Nano
mork.   un commento

Contenuto delle tasche di Mork in un giorno di luna semipiena.

sabato, 15 marzo 2008 12:02 in varie

Bue biglie di vetro (da far girare quando si è troppo calmi), due mozziconi di sigaretta raccolti da terra (uno con il filtro e uno senza), un bottone di un giaccone da donna, una confezione di anti-contraccettivi, un coltellino svizzero (molto preciso: si apre da solo alla solita ora), una chiave USB, una porta USB, un kg di cristalli liquidi (per fare all’occorrenza un monitor da 19 alluci), un blocco di Solfato di rame per indovinare il passato, un telefonino che fa fotografie, filmati, registrazioni, radio sveglia, radio, televisione, antifurto della macchina, apricancello, orologio finto analogico, mouse senza fili, agenda, e-book, metal detector, luce d’emergenza, bussola, lettore codice a barre, router wi-fi adsl, cardio-frequenzimetro, misuratore laser, cannocchiale 400x, pistola scaccia-cani, lampeggiatore con RFID water resistant 2000 m, ignifugo, (che però non telefona), occhialini tondi con montatura leggerissima (per far finta di essere intelligente), decimetro di legno (per tenere sempre la giusta distanza con le persone), 12 penne di colori differenti, una matita, delle scorze di mandarino, una castagna selvatica rinsecchita.
mork.   5 commenti

Sono innamorata

venerdì, 29 febbraio 2008 19:01 in Rapporti da Ork

Sono innamorata di un albero.
Non conosco nemmeno il suo nome, non so la sua età. So che vive di fronte a casa mia, davanti alla mia finestra, da molto prima che io venissi ad abitare in questo strano pianeta. Presumo dunque che sia un po' più grande di me, non solo di statura.
Io lo amo praticamente dal primo momento. Lui non dice mai niente, forse è timido, ma credo che anche lui mi abbia notata, perchè sembra un tipo sveglio.
Lui è bellissimo in ogni stagione e condizione meteorologica: vestito, svestito, con gli uccellini, con gli scoiattoli, nella pioggia, nel sole. Il massimo è quando si copre di neve: il mantello tutto bianco e lui così nero. Così netto, così forte, essenziale.
Lui ha braccia larghe, sempre aperte, come ad acchiappare il cielo. Io mi metto alla finestra e m'incanto a guardare i suoi rami intricati, il suo tronco sinuoso. In autunno ci passo le ore, distesa sul divano: le vedo anche da lì le sue foglie, colorate e leggere, vibrare, volteggiare e cadere.
Quando soffia il vento, io prendo coraggio e mi avvicino. Tendo l'orecchio ed allora mi sembra che parli, che esponga teorie molto semplici e sagge, che racconti storie avvincenti e dolcissime, che sussurri parole d'amore. Alle volte mi sembra che canti. La sua voce scioglie i nodi della mente e del cuore. E così quasi sempre succede che, ascoltando, mi ritrovo a sorridere.
Ora, il fatto preoccupante è che quest'amore mi ha cambiata. Già, perchè io per quest'albero sto mettendo radici. Al solo pensiero di cambiare casa, di lasciare questo posto, di perderlo di vista, di vivere senza di lui, io rabbrividisco.
Forse sbaglio, lo so: amare non dovrebbe voler dire dipendere, nè perdere il senno. Ieri però ho fatto una follia: mi sono dichiarata al mio albero. Ho preso una scatola di baci perugina e l'ho deposta ai suoi piedi, con il cuore che batteva forte forte. Mi vergognavo un pochino: non sapevo se gli piaceva il cioccolato.
Sono stata in silenzio, in attesa, non so quanto tempo, poi mi è parso di sentire un rumore, ho alzato lo sguardo.
Forse è stato in quell'attimo: lui ha messo una gemma. Sarà la primavera che arriva. Sarà che anche lui mi ama.


isaluna.   11 commenti

SAN VALENTINO

sabato, 16 febbraio 2008 11:56 in varie

e se ti dicessi che m'innamoro con libera leggerezza?


freddyilpirata.   17 commenti

Aliauguri

sabato, 05 gennaio 2008 00:10 in varie


Vento.   2 commenti

Mork is back

martedì, 01 gennaio 2008 11:12 in varie


Carissimi non-soci e terrestri oltre ogni limite, sono tornerò: tornerei. L’episodio che ha causato la mia lontananza mi ha fatto molto male, come avrete immaginato. Non voglio tornarci su: ognunoi (che vuol dire ognuno di noi), ha i suoi difetti. E spesso anche quelli degli altri.

Intanto, dunque, EPPI NIU IAR!!!! come dice un mio amico terrestre che ingargaglia quando parla inglese, ma soprattutto quando lo ascolta.
Che vi ha portato di bello questo 3007?
A me un cucciolo d’uomo, che si è attaccato a Mindy e che non vuole mai staccarsi (nemmeno con l’acqua calda). Però è simpatico e ride sempre. Come Mindy ha il colore degli occhi che cambia con il tempo. Alle 2 è indaco, alle 5 intonaco. Io per fortuna ho solo la forma delle orecchie che cambia. A volte diventano come quelle di Snob, mio cugino di ½ grado di cui avete una fotonica nei commenti precedenti.

Poi: dopo un lungo apprendistato sono riuscito a catturare l’acqua. L’ho messa in una bottiglia e ho avvitato il tappo. La formula magica dell’acqua è acqua-due-ho e serve ad eliminare lo sporco ed i cattivi odori, che poi così cattivi non sono mai. Ogni giorno la guardo ferma ed incattivita nella bottiglia e le faccio un gestaccio che qui non posso ripetere.

In questa fine d’anno terrestre ho ricevuto un sacco di auguri da parte di amici (amici di cui spesso non ricordavo l’esistenza). Mi ha scritto un certo Amazon, che mi voleva regalare un sacco di libri; un certo Viagra, che mi voleva tirare su; una certa Alice (altri libri); un certo (o una certa?) Unicredit che mi ribadiva che mi avrebbe sempre dato credito; un certo Skype che voleva sempre parlare con me, ma che ha trovato il poligono sempre occupato. I terrestri sono veramente degli amici incredibili e disinteressati!

Altra novità: ho smesso di fare finta di lavorare in un posto dove davano un sacco di soldi per far finta di essere intelligente, competente, attraente, appetente, seducente, riflettente, irrigidente, concludente, (tutto in ente: l’avete capito, vero?). Sono diventato free-launch. I miei peggiori amici mi dicono che finirò a pane e morkadella.

Nano Nano

mork.   18 commenti

Ferito

mercoledì, 05 dicembre 2007 19:32 in Poesie ermetiche
Ferito.
Colpito al cuore
ma non di morte.
Ferito d'amore
al cuore della vita
che ringraziando batte.
Ferita scomoda
e desiderabile, necessaria
e benedetta.
donpaolo.   2 commenti

Due effe

giovedì, 29 novembre 2007 12:39 in Poesie ermetiche
Forza e fragilità:
l'una con l'altra
l'una nell'altra
l'una per l'altra.
E vanno,
mano nella mano,
incespicando incerte
tra rovi di vita prunosa.
Ma vanno.
E una luce le attende,
là in fondo.
E le accompagna.
Grazie!
donpaolo.   12 commenti